
Mauritania, la grande traversata
Dal fiume Senegal alle città carovaniere, attraverso il Tagant e l’Adrar, fino alle dune dell’Atlantico.
18 giorni · itinerario privato su richiesta
Un Paese attraversato da sud a nord, dall’interno fino all’oceano
Questa grande traversata percorre la Mauritania quasi per intero, partendo dalle rive del fiume Senegal, lungo il confine meridionale, per risalire verso nord attraverso i massicci montuosi del Tagant e dell’Adrar, fino a raggiungere le dune che si tuffano nell’Oceano Atlantico.
È un itinerario che segue la varietà geografica e culturale del territorio: dalla vegetazione e dai ritmi del Sahel alle immense distese di sabbia del Sahara, passando per le antiche città carovaniere che per secoli hanno custodito il sapere e le merci in transito nel deserto.
Attraverso lunghi tratti in fuoristrada e campi tendati montati sotto le stelle, il viaggio permette di cogliere il mutare dei paesaggi e la continuità della vita nomade, spostandosi da una regione all’altra della Mauritania.
Perché questo viaggio è diverso
Il fiume e il Sahel
Un volto della Mauritania spesso ignorato: le sponde del fiume Senegal. Qui il paesaggio è quello del Sahel, con terre coltivate e villaggi Peul e Wolof. È un’Africa diversa da quella delle dune, fatta di vegetazione, acqua e mercati vivaci, che segna l’inizio del nostro lungo viaggio verso nord.
Le città carovaniere dell’est
Attraversiamo il Tagant per raggiungere le città leggendarie del deserto. Tichitt e Oualata non sono solo musei a cielo aperto, ma centri ancora vivi dove si respira l’eredità delle carovane. Le decorazioni geometriche delle case e le antiche biblioteche custodiscono millenni di storia e conoscenza.
Il Tagant e l’Adrar
Un’immersione nei paesaggi più emblematici del Sahara mauritano. Dagli uadi incassati tra le falesie del Tagant alle dune infinite dell’Adrar, fino alle oasi nascoste di Terjit e alle città storiche di Chinguetti e Ouadane. È qui che il deserto mostra tutta la sua varietà geologica e umana.
Il Sahara che incontra l’Atlantico
Il viaggio si chiude con lo spettacolo unico del Banc d’Arguin. Le dune di sabbia dorata digradano dolcemente verso le acque turchesi dell’oceano, creando un ecosistema straordinario dove migliaia di uccelli migratori svernano e i pescatori Imraguen navigano con le loro barche a vela tradizionali.
L’itinerario
Giorno 1 — ITALIA – NOUAKCHOTT
Partenza dall’Italia con volo di linea per Nouakchott. All’arrivo, incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel.
La prima notte nella capitale permette di riposare prima dell’inizio della traversata. Dal giorno successivo il viaggio lascerà progressivamente la costa per entrare nel Sahel e raggiungere alcune delle regioni più remote della Mauritania.
Pernottamento: hotel a Nouakchott.
Giorno 2 — NOUAKCHOTT – ROSSO – BOGHÉ
Partenza verso sud lungo la strada che conduce a Rosso, città mauritana affacciata sul fiume Senegal. Visita del porto fluviale, del mercato agricolo e dei quartieri animati dagli scambi tra le comunità che vivono lungo il fiume. Il percorso resta interamente in territorio mauritano e non prevede l’ingresso in Senegal.
Da Rosso si prosegue verso est seguendo il versante mauritano della valle fluviale. Campi coltivati, villaggi pulaar, acacie e piccoli insediamenti accompagnano il viaggio verso Boghé. È il primo incontro con il Sahel: una Mauritania verde e agricola, molto diversa dalle distese desertiche che caratterizzeranno le giornate successive.
Pernottamento: campo tendato nella regione tra Rosso e Boghé.
Giorno 3 — BOGHÉ – KAÉDI – VERSO KIFFA
La giornata prosegue lungo il fiume Senegal attraverso i territori abitati dalle comunità pulaar. A Boghé, il mercato e la vita lungo il fiume raccontano un’economia legata all’agricoltura, alla pesca e all’allevamento. Proseguimento verso Kaédi, capoluogo della regione del Gorgol, con soste lungo il percorso nei villaggi e nei mercati locali.
Nel pomeriggio si lascia progressivamente la valle fluviale per dirigersi verso l’interno. Le coltivazioni diventano più rade, le acacie si fanno più isolate e nel paesaggio iniziano ad apparire sabbia, dromedari e piccoli rilievi. Al tramonto il campo viene allestito lungo la strada per Kiffa, tra le prime dune della traversata.
Pernottamento: campo tendato lungo la strada per Kiffa.
Giorno 4 — KIFFA – GUELTA DI FAM LEKHEYERAT
Arrivo a Kiffa, importante centro della regione dell’Assaba, situato lungo la Route de l’Espoir. La città è conosciuta per il suo grande mercato e per la tradizione delle perle in pasta di vetro, realizzate artigianalmente dalle donne della regione. Tempo permettendo, visita del mercato e possibilità di conoscere la tradizione locale delle perle in pasta di vetro.
Il viaggio prosegue verso la guelta di Fam Lekheyerat, una raccolta d’acqua permanente nascosta tra le rocce. L’ambiente cambia ancora: la strada lascia spazio alle piste e il paesaggio diventa più isolato. Ninfee, pareti rocciose e acqua nel cuore di una regione arida creano uno degli scenari più inattesi della Mauritania meridionale.
Pernottamento: campo tendato nei pressi della guelta di Fam Lekheyerat.
Giorno 5 — AIOUN EL ATROUSS – TIMBEDRA – DALI KOUMBÉ – TIMBEDRA
Partenza verso Aioun el Atrouss e prosecuzione lungo uno dei tratti più aperti della Route de l’Espoir. Savana secca, massicci isolati, mandrie e accampamenti semi-nomadi accompagnano il percorso attraverso le regioni orientali del Paese.
Da Timbedra si effettua una deviazione verso Dali Koumbé, remoto villaggio situato non lontano dal confine con il Mali. Il valore della giornata non risiede in un monumento, ma nell’incontro con un territorio raramente raggiunto dai viaggiatori: pozzi, abitazioni essenziali, bestiame e ritmi quotidiani mostrano un volto della Mauritania lontano dalle rotte più conosciute. Rientro nella regione di Timbedra.
Pernottamento: campo tendato nella regione di Timbedra.
Giorno 6 — TIMBEDRA – NÉMA – OUALATA – OUED INITI
Proseguimento verso Néma, ultima grande città lungo la Route de l’Espoir. Il mercato, le abitazioni in pietra e argilla e le montagne che circondano il centro abitato introducono alle regioni più orientali della Mauritania.
Lasciato l’asfalto, si percorre la pista che conduce a Oualata, antica città carovaniera costruita ai margini del Sahara. Le facciate decorate, realizzate tradizionalmente dalle donne, le biblioteche e le strette vie in terra rossa raccontano il passato di un centro che fu tappa fondamentale lungo le rotte verso Timbuctù. Dopo la visita si riparte tra paesaggi sempre più solitari fino all’Oued Initi, luogo frequentato da greggi, dromedari e famiglie nomadi.
Pernottamento: campo tendato nell’Oued Initi.
Giorno 7 — OUED INITI – SALINA DI TAGOURARET – OUJAF – TINIGART – ES SBA
La traversata continua nella depressione dell’Aouker. Una deviazione conduce alla salina di Tagouraret, dove il sale viene ancora estratto e trasportato lungo le antiche vie carovaniere. Si prosegue tra pozzi e piccoli insediamenti come Oujaf, importanti punti di riferimento per l’abbeverata degli animali.
La grande falesia di Dahr Oualata accompagna parte della giornata. Tamarici, acacie e fonti d’acqua interrompono l’apparente uniformità del deserto e permettono la vita delle comunità pastorali. Superata la regione di Tinigart, il campo viene montato nei pressi di Es Sba, sotto le dune che segnano l’ingresso in una delle zone più isolate dell’itinerario.
Pernottamento: campo tendato tra Tinigart ed Es Sba.
Giorno 8 — ES SBA – ARATANE – MAKHROUGA – AGHRIJIT – TICHITT – GOLE DI ZIG
La giornata attraversa uno dei tratti più vari e spettacolari della traversata. Nei pressi di Es Sba e Aratane emergono dalla sabbia pinnacoli, pozzi e formazioni rocciose modellate dal vento. La pista prosegue verso Makhrouga, massiccio dalla forma inconfondibile, attraversando oued, dune e passaggi sabbiosi.
Sosta ad Aghrijit, antico insediamento con resti di abitazioni in pietra e testimonianze rupestri, prima di raggiungere Tichitt. Protetta da un cordone di dune, la città conserva case in pietra, porte lignee, una moschea storica e l’atmosfera delle antiche vie del sale. Dopo la visita si prosegue verso le Gole di Zig, dove rocce, sabbia e acacie formano uno dei campi più suggestivi del percorso.
Pernottamento: campo tendato nelle Gole di Zig.
Giorno 9 — GOLE DI ZIG – TIDJIKJA – RACHID – AIN SAFRA – AOUJEFT – VALLE BIANCA
Partenza attraverso il Tagant verso Tidjikja, città circondata da palmeti e attraversata da un antico oued. Il centro storico, il mercato e le abitazioni tradizionali testimoniano il ruolo della città lungo le vie che collegavano il Tagant all’Adrar.
La pista raggiunge quindi Rachid, antico insediamento affacciato su una valle, e continua tra le dune di Ain Safra, dove sabbia chiara, rocce scure e acacie disegnano un paesaggio essenziale. Dopo una sosta ad Aoujeft si entra nella Valle Bianca, vasta distesa in cui dune chiarissime, falesie e palmeti si alternano lungo antichi corsi d’acqua. Il campo viene montato ai piedi di una grande duna, da cui osservare il tramonto.
Pernottamento: campo tendato nella Valle Bianca.
Giorno 10 — VALLE BIANCA – TIFOUJAR – LEGLEITTAT – AZOUEIGA – TERJIT – M’HEÏRETH – ZARGA
La giornata inizia con la salita al passo di Tifoujar, punto panoramico affacciato sulla Valle Bianca. Si prosegue tra gole, altopiani e piste sabbiose verso le oasi di Legleittat e Azoueiga, attraversando ambienti che mostrano tutta la varietà dell’Adrar.
Sosta a Terjit, oasi racchiusa tra alte pareti rocciose e alimentata da sorgenti che permettono la crescita di un fitto palmeto. Il viaggio continua verso M’Heïreth, uno dei palmeti più estesi della regione, prima di raggiungere le dune scure di Zarga. Qui il deserto assume tonalità più profonde e il campo viene allestito tra le dune, in un territorio ancora frequentato dalle famiglie nomadi della regione.
Un viaggio che segue il territorio
Un itinerario in Mauritania non è mai una traccia immutabile. È piuttosto una direzione, che si adatta ogni giorno ai ritmi del Sahara e del Sahel. La sabbia cambia posizione, i pozzi richiamano i nomadi per la mungitura in momenti diversi, nuovi accampamenti sorgono dopo una pioggia, le tempeste di vento possono rendere invisibile una pista. Seguire il territorio significa saper leggere questi segni e avere la flessibilità di modificare il percorso per andare incontro alla vita che accade in quel momento. La bellezza del viaggio sta anche in questa complicità con il deserto, nell’accettare che sia lui, alla fine, a indicarci la strada migliore.
Informazioni essenziali
Formula:
Viaggio privato su richiesta.
Durata indicativa:
18 giorni.
Periodo di effettuazione:
Da definire in base alla stagione, alle condizioni climatiche e alla disponibilità dei viaggiatori.
Partecipanti:
Piccolo gruppo privato. Numero minimo e massimo da definire in fase di quotazione.
Livello di adattamento:
Alto. Il viaggio prevede numerosi spostamenti in fuoristrada, lunghe giornate di percorrenza, piste remote, campi tendati e servizi essenziali.
Pernottamenti:
Alberghi nelle principali città, camping lungo la costa e numerosi campi tendati nel deserto.
Quota:
Su richiesta.
Voli internazionali:
Non inclusi nella proposta base, salvo diversa indicazione nella quotazione.
Servizi inclusi ed esclusi:
Saranno specificati nella proposta economica costruita in base alle date, al numero dei partecipanti e ai servizi richiesti.
Attraversare tutta la Mauritania richiede tempo
Raccontateci il periodo in cui desiderate partire, il numero dei partecipanti e il vostro modo di viaggiare. Costruiremo la traversata insieme, valutando durata, tappe e livello di adattamento.